Nella Società Sportiva Marconi Stella, nata nel 1954, il Judo è stata la primissima disciplina sportiva avviata.
Per i risultati ottenuti, il settore Judo è stato insignito di varie onorificenze tra cui la Stella di Bronzo CONI nel 1989 e la Stella d’Argento nel 2000. Generazioni di sportivi, padri e figli, si sono susseguiti in questa palestra praticando Judo.
Di anno in anno il gruppo del Judo ha sempre vantato numerosi atleti: alcuni sono stati inseriti nei gruppi sportivi militari, 60 atleti hanno acquisito la cintura nera e 12 di loro sono diventati Insegnanti Tecnici dei vari livelli.
Figure “miliari” del Judo Marconi Stella sono stati fin da subito il M° Giancarlo CELOTTO, 7° Dan e Arbitro Olimpico di Judo, Roberto ROCCHI 3° dan e la Maestra 4° Dan Giuliana TROIANI, figura di estremo supporto soprattutto nell’insegnamento al gruppo dei più giovani, coadiuvata da Daniela CELOTTO, 1° Dan ed altre cinture nere.
PARLIAMO DI JUDO
Il judo è un fatto morale, un’educazione, rispetto delle persone, delle cose, dell’ambiente, è sport, cultura marziale, allenamento per stare in forma, difesa personale. Le tecniche impiegate non sono di offesa ma giocano nel creare squilibrio all’avversario-amico, proiettandolo al suolo con controllo.
La caratteristica principale del judo sta nel produrre risultati che non sono rivolti semplicemente al miglioramento della prestazione fisica e di combattimento ma, soprattutto, volti alla creazione di un nuovo individuo più adattabile alle diverse circostanze nelle quali ci si imbatte quotidianamente. E’ provato che il judo determini, se praticato con costanza e serietà, una visione globale e unitaria, con capacità di tolleranza e comprensione per i propri simili in una concezione comunitaria del vivere.
Quest’arte marziale sottintende una filosofia di "vita buona", non basata sulla violenza e vuole significare la "via" (Ju) per raggiungere la piena "cedevolezza" (do), secondo il principio per cui la flessibilità controlla la durezza e la forza.
Chi sale sul tatami deve impegnarsi per formarsi nel carattere ed acquisire tutti questi principi che una disciplina individuale e di combattimento offre in maniera ottimale, come ad esempio, accettare i propri limiti senza esaltarsi se si vince e deprimersi se si è sconfitti.
Nella vita c’è sempre uno più forte, più bravo, più bello, più intelligente…Ciò che conta veramente è dare il massimo!
_ _ _ _ Gli Insegnanti _ _ _ _
M° Giuliana e Giancarlo Celotto
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